russia-mapNei giorni scorsi il Premier russo Putin ha fatto visita all’EXPO. In quell’occasione, non ha mancato di evidenziare come le sanzioni, comminate alla Russia dalla comunità internazionale a seguito dei recenti fatti accaduti in Ucraina, stiano danneggiando in modo importante anche il nostro Paese. Di questo gli imprenditori ne avevano già ampia e provata conoscenza. Meno, forse, i politici. Bene ha fatto, quindi, a ricordare questa scellerata decisione.

Ma quali sono i numeri di cui si parla? Diverse cifre si sono sentite. A quanto qui risulta, l’interscambio fra Lombardia e Russia ammonta a 5 miliardi di euro, dei quali 2 di import e tre di export sui 10 miliardi complessivi dell’Italia. Bergamo, terza città lombarda, esporta in Russia 265 milioni di euro, dopo Milano con 1,2 miliardi e Brescia con 351 milioni. Nel suo complesso, la Lombardia pesa un terzo di tutto l’export italiano verso la Russia.

Meccanica, mobili e design, moda e calzature, auto, plastica, ceramica e alcolici i principali settori coinvolti.

C’è poi il tema del turismo, magari non sempre gradito: in Italia arrivano circa un milione di turisti russi in un anno, per una spesa da 1,3 miliardi, dei quali in Lombardia 250 milioni.

Energia e beni strumentali saranno i principali argomenti trattati durante gli incontri che si terranno nel corso di EXPO tra gli operatori lombardi e le delegazioni russe. Possono nascere, come stanno nascendo, opportunità interessanti per chi vorrà (e potrà) delocalizzarsi in quell’area. Almeno nel medio periodo. Per il futuro meno prossimo, chissà!

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