Dedichiamo questo intervento ad alcune brevi note sulla Russia e sulle opportunità offerte da questo grande mercato, nonostante i molti limiti ai traffici che vengono imposti a livello di politica internazionale e nonostante le difficoltà interne.

La Russia è un Paese con oltre 140 milioni di abitanti, distribuiti su una superficie di oltre 17 milioni di mq, con una densità di popolazione molto bassa: 8,3 abitanti per Kmq che si impennano a 4.833 per Kmq nella città di Mosca (per un paragone: in Italia gli abitanti sono 200,8 per Kmq mentre in Lombardia si arriva a 419 e a Milano a 2.034 abitanti per Kmq).

E’ quindi importante capire il target in funzione del proprio business e dei propri prodotti: possono esserci soluzioni che non possono che orientarsi verso le principali città, Mosca con 10 milioni di abitanti e San Pietroburgo con 4,5 milioni (altre città con 1 milione di abitanti sono sparse a varia distanza, anche nella parte asiatica del Paese) oppure essere orientati verso i distretti minerari o verso la campagna (anche l’agricoltura e l’industria agroalimentare costituiscono ambiti di interesse significativo).

Numerose sono le aziende italiane già presenti ma questo non frena la domanda e l’interesse verso il made in Italy e verso le soluzioni italiane in generale, dalla moda all’agroalimentare, dalla meccanica al turismo. Quello del lusso è un segmento a parte, è ciò di cui più spesso si parla, ma il business in Russia non è solo lusso, è anche maiali, valvole, tubi, elettronica, macchine agricole, formaggi. E la strada privilegiata per accedere a questo mercato è la produzione in loco, beneficiando di agevolazioni e collaborazioni offerte a livello federale e regionale. La Federazione Russa ha infatti avviato un programma di sostituzione delle importazioni, volto allo sviluppo dell’industria nazionale in numerosi settori, e importanti incentivi sono riservati alle imprese nazionali (anche se partecipate da soggetti esteri) che avviano la produzione sul territorio, tra i quali (limitatamente ad alcune aree), anche programmi di tassazione agevolata o esente.

Tra i settori di maggior interesse, vi è senza dubbio l’oil & gas e l’industria energetica in generale, ma anche la meccanica sta cercando di adeguarsi e l’agroalimentare è molto ricercato. C’è desiderio e mercato, ci sono volontà e risorse e non è troppo tardi per affacciarsi a questa importante parte di Europa.

Il consiglio è quello di farsi accompagnare in questa esplorazione da soggetti che hanno già percorso quei sentieri con successo. Tra questi Calvi’n Consulting (http://calvinconsulting.it/news/internazionalizzazione-report-aprile-federazione-russa) che ha avviato una collaborazione con un importante player presente da tempo sul mercato russo, in grado di orientare in modo concreto verso soluzioni di immediato riscontro.

Per un approfondimento non impegnativo: info@claudioarrigoni.it; info@calvinconsulting.it

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