Come aumentare la propria capacità di accesso al credito – OSMTV

Giovedì 28/10 sarò in diretta su OSMTV, la Business Television online di OSM, per un intervento destinato alle PMI e nel corso del quale illustrerò alcuni accorgimenti e le attenzioni che gli imprenditori devono mettere, per poter migliorare il proprio merito creditizio e, quindi, accedere a finanziamenti con maggiore facilità e a condizioni economiche migliori.

Se ti va, ti aspetto online giovedì 28 alle ore 21.00. Puntuale!

(https://www.facebook.com/groups/osmtv)

 

Le principali agevolazioni per le imprese lombarde

Le vacanze sono terminate, è tempo di tornare a programmare il futuro delle nostre aziende. Ecco che può quindi essere utile un riepilogo delle principali agevolazioni alle quali accedere in questo periodo (di seguito le principali agevolazioni disponibili per le imprese Lombarde).

VOUCHER DIGITALE

Destinato alle PMI, finanzia gli investimenti in attrezzature tecnologiche, software, la formazione e la consulenza, il tutto finalizzato all’adozione di tecnologie 4.0.
L’importo massimo del voucher è di 15 mila euro anche se varia in base alle diverse CCIAA di competenza tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili.

Le scadenze per la presentazione della domanda sono diverse, anche in questo caso, in base alla CCIAA di competenza: Bergamo entro il 15/10/18, Brescia entro il 18/09/2018, Como, Lecco, Sondrio e Cremona entro il 31/10/2018, Mantova entro il 31/12/2018, Milano Monza Brianza Lodi entro il 28/09/2018, Varese entro il 29/10/2018.

AL VIA 

Destinato alle PMI del settore manifatturiero, servizi e artigianato, finanzia nuovi investimenti in macchinari, impianti, attrezzature, arredi; sistemi gestionali integrati; marchi, brevetti e licenze; opere murarie.

Le agevolazioni sono diverse, inclusa la possibilità di accedere ad un fondo perduto in misura variabile in base a delle condizioni e, comunque, fino a un massimo del 15%, oltre a un finanziamento a tasso agevolato e la concessione di garanzia.

STORE EVOLUTION 

Riservato alle PMI del commercio della Lombardia, finanzia l’ammodernamento e la digitalizzazione dei negozi. L’investimento minimo deve essere di 10 mila euro e consente di ottenere un contributo fino al  50% delle spese ammissibili, con un massimo di 20 mila euro.
Aprirà il 10 settembre fino all’8 ottobre.

NUOVA SABATINI 

Destinato alle PMI, favorisce l’acquisto, anche in leasing, di macchinari, attrezzature, impianti (solo nuovi), oltre ad hardware e software.

Prevede un contributo in conto interessi sul finanziamento di durata quinquennale pari al 2,75%, maggiorato al 3,575% per alcune tipologie di beni.

IPERAMMORTAMENTO 

Aperto a tutte le imprese (non solo alle PMI), premia fiscalmente l’acquisto, anche in leasing, di beni rientranti nell’ambito Industria 4.0, consentendo di ammortizzare un valore pari al 250% del costo di acquisto del bene (140% nel caso di software e altri beni immateriali).

FINANZIAMENTI SIMEST

Valido per tutte le imprese, finanzia diverse tipologie di interventi nell’ambito dell’internazionalizzazione. Per un approfondimento vedi al seguente link http://www.claudioarrigoni.it/2018/03/05/finanziamenti-per-linternazionalizzazione/

CREDITO IMPOSTA RICERCA 

Interessa tutte le tipologie di imprese e consiste in un credito di imposta che può arrivare al 50% delle spese di ricerca e sviluppo incrementali. Si tratta quindi di un incentivo automatico, disponibile fino al 31 dicembre 2020.

LINEA INNOVAZIONE 

Destinato alle PMI e alle Midcap, purché con un organico inferiore a 3.000 dipendenti, fornisce un beneficio a progetti di innovazione di prodotto e/o di processo, con un finanziamento fino al 100% delle spese oltre a un contributo a fondo perduto a valere sul costo del finanziamento.

SME INSTRUMENT 

Contributi dalla UE destinati alle PMI a sostegno di progetti di fattibilità e di sviluppo di prodotti, prototipi, test nell’ambito dell’innovazione che possano portare ricadute significative sul mercato.
Prevede un contributo a fondo perduto fino a 50 mila euro per lo studio di fattibilità (fase 1) e fino a 2,5 milioni di euro per la realizzazione del progetto (fase 2).

Le prossime scadenze per la fase 1 sono il 5 settembre e il 7 novembre mentre per la fase 2 la scadenza è al 10 ottobre.

BONUS FORMAZIONE 4.0

Aperto a tutte le imprese, è un incentivo automatico a sostegno delle attività di formazione sul tema Industria 4.0. Prevede un credito di imposta pari al 40% delle spese ammissibili, per un massimo di 300 mila euro.

CREDITO DI IMPOSTA PER LA PUBBLICITÀ

Aperto a tutte le imprese e lavoratori autonomi, consente di beneficiare di un credito d’imposta del 75% (elevabile al 90% per PMI e start-up innovative) degli investimenti in campagne pubblicitarie. Il beneficio non è assicurato in quanto potrebbe esserci un riparto.
Le domande si possono presentare dal 22 settembre al 22 ottobre 2018 e riguardano gli investimenti compiuti dal 24/6/2017.

Vi è inoltre la possibilità di accedere ad altri bandi più specifici o minori.

Se sei interessato ad approfondire, scrivimi a info@claudioarrigoni.it

UNO STRUMENTO INDISPENSABILE IN AZIENDA: LA BUSINESS INTELLIGENCE

“Con la locuzione business intelligence (BI) ci si può solitamente riferire a: un insieme di processi aziendali per raccogliere dati ed analizzare informazioni strategiche; la tecnologia utilizzata per realizzare questi processi; le informazioni ottenute come risultato di questi processi.” Questa è la definizione sintetica che da Wikipedia. Ma forse, definirla non è così semplice.

Sicuramente è un insieme di cose, o meglio, un sistema composto da modelli, metodi, processi, persone e strumenti. E poi, dalla capacità di osservare, scomporre e ricomporre le informazioni aziendali così da osservarle da diverse angolature in funzione degli scopi che quell’osservazione si pone.

Più semplicemente, ma in maniera efficace, potremmo anche definirla come un processo di trasformazione di dati in informazioni. Quindi, prima occorre sapere di avere a disposizione dei dati, sapere dove trovarli e poi come trovarli. Una volta ottenuti, ecco la prima utilizzazione dell’intelligenza: la trasformazione dei dati in informazioni. Potremmo anche parlare di una “metodologia che permette di vedere ciò che è nascosto” (anche se vederlo, a volte non basta, occorre poi comprenderlo nelle sue diverse dimensioni).

In sintesi, la Business Intelligence consiste nella capacità di vedere, ottenere e conoscere numerosi dettagli informativi e risposte, ciascuno rispetto a specifici obiettivi di analisi, operando intelligentemente su uno stesso insieme di dati già a nostra disposizione ma, magari, non raccolto o trattato per altri aspetti.

Un sistema il cui scopo consiste nel rendere automatico i processi di misurazione, controllo ma, soprattutto, analisi dei risultati e delle performance, mixando informazioni di diversa natura e provenienza, fino ad ottenere report e informazioni strategiche. Da dove provengono le informazioni? Dalle masse di dati presenti su database o anche archivi destrutturati, spesso non utilizzati o lasciati su moduli cartacei che, però, grazie agli strumenti della BI, vengono recuperati, catalogati e trasformati in informazioni utilizzabili.

Storicamente i beneficiari della business intelligence erano la direzione aziendale e il controllo di gestione. Ma oggi, ne beneficiano molti altri ambiti: dagli incaricati della progettazione, ai responsabili della produzione; dal marketing alla logistica, e così via. L’interconnessione portata da Industria 4.0 aumenterà a dismisura il numero e la qualità di informazioni disponibili in tempo reale, a tutto vantaggio della programmazione e della possibilità di comprendere fenomeni e indirizzarli: si pensi alla machine learning, all’utilizzo dell’intelligenza artificiale: una prateria che abbiamo appena iniziato a percorrere e della quale possiamo solo immaginare la dimensione e lo sbocco.

Un buon sistema di Business Intelligence richiede quindi strumenti per la raccolta dei dati, la loro pulizia e la loro validazione, la successiva elaborazione, aggregazione e analisi. Il tutto il più possibile (anzi esclusivamente) in maniera automatizzata. Alla proprietà, alla direzione, al controller, agli utilizzatori di queste informazioni, competerà la loro lettura, la loro comprensione, e a loro sarà richiesta la capacità di trarne il valore strategico. Queste le nuove sfide del controllo di gestione e dei manager di questo scorcio d’inizio millennio.

Ne parleremo ancora in seguito, perché è un argomento vasto e ricco di applicazioni.

Nel frattempo, se vuoi approfondire, scrivimi a info@claudioarrigoni.it