start upIl Ministero dello Sviluppo Economico, con parere n.155183 del 3 settembre, ha confermato la possibilità di creare una start-up innovativa il cui core business derivi dall’affitto dell’azienda .

La precisazione è importante, poiché la semplice lettura dell’art.25, co.2, lett.g), D.L. n.179/12, sembrerebbe escludere la possibilità di iscrivere una start-up innovativa costituita da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo d’azienda, e la ragione è comprensibile (evitare che si creino start-up innovative frutto di spin-off di precedenti esperienze consolidate, che non avrebbero i requisiti di fondo che il Legislatore lega alla figura della start-up stessa). Ma la norma NON menziona la fattispecie dell’affitto dell’azienda o di un suo ramo, da cui la precisazione del Ministero.

Sul fronte finanziario, il fermento continua. La Regione Lombardia ha promosso la creazione di “un Fondo dei Fondi multiregionale, di utilizzo comune, che serva a sostenere l’innovazione di tutta la Macroregione alpina nell’accesso al capitale di rischio. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione 100 milioni di euro per start up e imprese innovative, tramite venture capital e private equity”.

Bergamo non sta ferma e, in questi giorni, è partita la raccolta fondi da parte di due piattaforme di crowdfunding una delle quali, Opstart (www.opstart.it), si è presentata proprio ieri in occasione di un evento tenutosi presso il KM Rosso.

CALVI’N CONSULTING assiste ed accompagna gli imprenditori nel percorso di creazione della loro start up innovativa e nell’accesso ai benefici ed ai fondi finanziari, attraverso tutti i canali che di volta in volta si rendono idonei allo scopo.

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