COME E’ CAMBIATO L’APPROCCIO AL CREDITO BANCARIO

Il prossimo 5 giugno, sarò tra i relatori a questo appuntamento nell’ambito della SMART COMPANY ACADEMY di LODI EXPORT.

Parleremo di come è cambiato l’approccio al credito bancario, dalla crisi del 2008 ai giorni nostri, e di come le nuove norme in capo alle banche abbiano portato all’introduzione di nuove e più stringenti regole e altre seguiranno a breve e potrebbero avere un grande impatto sulle imprese. Ma parleremo anche di cosa, l’imprenditore, può concretamente fare per mantenere o migliorare il proprio merito creditizio. Affronteremo anche il tema della Centrale Rischi, di come leggerla e quali attenzioni prestare.

La partecipazione è gratuita ma soggetta a iscrizioni presso il Consorzio: Lodi Export 0371-4662607; info@lodiexport.it

Quando: 5 giugno 2019

Dove: Polo Tecnologico Padano – Lodi Via Einstein

Orario: dalle 15.00 alle 18.00

L’agroalimentare in Lombardia e i Principi delle Orobie

Il settore agroalimentare italiano sta crescendo ed ha una vivacità che si esprime in diversi ambiti e con diverse profondità. In particolare, sta avendo molto successo sui mercati internazionali, e le esportazioni hanno raggiunto i 41 miliardi di euro nel 2017.

I prodotti più ricercati all’estero sono i formaggi, i salumi, i dolci e gli spumanti, ma anche alcune altre tipologie di beni stanno registrando performance importanti.

I principali mercati di destinazione, sono la Germania, gli USA, la Francia, il Regno Unito e il Giappone, mentre importanti tassi crescita si registrano verso la Russia, la Cina e altre destinazioni.

Le richieste sono orientate verso i prodotti “a marchio” ma sono sempre più in crescita le attenzioni verso i prodotti DOP e IGP e l’Italia è una “miniera” di prodotti tipici e tradizionali. E in questo ambito, la Lombardia non è seconda a nessuno, con i suoi vini, formaggi e altri prodotti, tutelati o meno dai diversi strumenti dai molti acronimi (DOP, IGP, DOCG, DOC e IGT).

Osservando i formaggi, ben 14 sono quelli prodotti in Lombardia e che hanno ottenuto il riconoscimento DOP, ma molti altri sono ben riconosciuti e apprezzati pur senza essere DOP o avere altre forme di tutela istituzionale. Lo stesso vale per i vini, produzione per la quale la Lombardia vanta ben 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT.

Ma l’agroalimentare di qualità presenta un’ulteriore valenza: quella turistica! Vini e formaggi sono, infatti, prodotti in zone molto diverse e, spesso, ricche di valori ambientali e paesaggistici che ben si prestano a integrazioni tra cibo e conoscenza dei luoghi e delle tradizioni. Ecco quindi la nascita di numerosi percorsi enogastronomici, le strade del vino e del cibo o dei sapori. Certo, tutto questo mal si concilia con la grande industria e, al contrario, si presta per valorizzare produzioni e situazioni “più piccole”, ma questo è un valore, almeno in quest’ambito. Nella sola Lombardia, ci sono ben 190 aziende vitivinicole e 150 produttori tipici coinvolti lungo le strade dei sapori, con 208 agriturismi e 50 alberghi a disposizione (Fonte: Regione Lombardia). E allora ecco che l’economia genera altra economia, in un sistema che – se ben gestito – procura ricadute importanti su territori a volte anche difficili o lontane dai grandi centri.

Ecco quindi che l’agroalimentare lombardo ha spazi per l’export (sicuramente sono più facilitati i grandi produttori) ma anche per un mercato interno che presenta una vivacità crescente e che, proprio per sopperire alla dimensione piccola di alcune realtà, trae linfa da aggregazioni e da iniziative condivise.

Un esempio di questo arriva dalla Val Brembana (Bg), dove alcune piccole aziende si sono unite in un’associazione per valorizzare I FORMAGGI PRINCIPI DELLE OROBIE, 7 formaggi prodotti in ambiti e con caratteristiche specifiche. Si tratta di 2 DOP (lo Strachitunt della ValTaleggio e il Formai de Mut dell’Alta Val Brembana), 3 presidi Slow Food (lo Stracchino all’antica delle Valli Orobiche, l’Agrì di Valtorta e lo Storico Ribelle) e altri due formaggi con una loro netta riconoscibilità (il Branzi FTB e i Formaggi di capra orobica). Dopo il successo della manifestazione FORME realizzata a Bergamo nello scorso mese di ottobre, stanno lavorando lungo un percorso di valorizzazione che parte dalla riscoperta e dalla tutela delle razze, passa per l’alimentazione, la lavorazione del latte e la stagionatura e conservazione dei prodotti, per arrivare quindi al mercato.

Ma continueremo a parlarne in seguito.

Intanto, se vuoi approfondire, scrivimi a claudio@claudioarrigoni.it

FINANZIAMENTI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

Il tema dell’internazionalizzazione è molto sentito dalle imprese di tutto il mondo. La ripresa attuale, infatti, è da ascrivere principalmente alla domanda – soprattutto di beni strumentali – proveniente dall’estero ed è trainata da quelle imprese che non hanno mai smesso di investire in questo ambito e nell’innovazione.

L’Italia non è troppo presente al fianco delle proprie imprese nella competizione internazionale, eppure c’è la possibilità di accedere a finanziamenti interessanti per quelle imprese che intendano avviare processi strutturati in questa direzione.

Tra gli ambiti oggetto di sostegno, ci sono:

  • La partecipazione a fiere, mostre e missioni per promuovere il business all’estero
  • La realizzazione di studi di fattibilità, per aiutare le aziende nella scelta e nelle azioni conseguenti
  • Le aperture delle prime strutture commerciali all’estero e i programmi di inserimento nei mercati extra UE
  • L’assistenza tecnica per la formazione del personale locale
  • La patrimonializzazione delle PMI esportatrici.

Partecipazione a fiere, mostre e missioni

Possono accedere ai benefici le PMI (escluse quindi le grandi imprese), sia da sole che in forma associata.

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso agevolato a copertura delle spese per l’area espositiva, la logistica, la promozione e le consulenze riferite alla partecipazione a fiere/mostre in Paesi extra UE. Possono beneficiare del finanziamento anche le missioni promosse dal MISE, MAECI e ICE, Confindustria e altre associazioni di categoria.

L’importo massimo del finanziamento è il 100% delle spese preventivate, con un massimo del 10% dei ricavi dell’ultimo esercizio e, in ogni caso, non oltre € 100.000,00. Il rimborso può avvenire in 3 o 5 anni, di cui 18 mesi di preammortamento.

 

Programmi di inserimento nei mercati extra UE

Possono accedere tutte le imprese e l’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso agevolato delle spese per la realizzazione di un ufficio, show room, negozio o corner in un Paese extra UE e relative attività promozionali. Riguarda quindi aspetti squisitamente commerciali.

L’importo massimo del finanziamento arriva al 100% di quanto preventivato, comunque non può eccedere il 25% del fatturato medio dell’ultimo triennio e, in ogni caso, l’importo di 2,5 milioni di euro. Il rimborso può avvenire il 6 anni, di cui 2 di preammortamento.

 

Programmi di assistenza tecnica

A sostegno della formazione del personale, sempre con riferimento a Paesi extra UE.

Possono accedere  tutte le imprese, in forma singola o aggregata e il beneficio consiste in un finanziamento a tasso agevolato delle spese per personale, viaggi, soggiorni e consulenze, sostenute per la realizzazione di un programma di formazione del personale operativo all’estero.

L’importo massimo è sempre il 100% dell’importo delle spese preventivate, fino al 12,5% dei ricavi medi dell’ultimo triennio e, in ogni caso, con un limite finanziabile di € 300.000,00 da rimborsare in non oltre 4 anni e 6 mesi, di cui 18 mesi di preammortamento

 

Patrimonializzazione delle PMI

E’ dedicato alle sole PMI, costituite in forma di società di capitali, che nell’ultimo triennio abbiano già realizzato all’estero almeno il 35% del proprio fatturato.

Il sostegno consiste in un finanziamento finalizzato al miglioramento o mantenimento del livello di solidità patrimoniale (rapporto patrimonio netto / attività immobilizzate nette) al momento della richiesta di finanziamento “livello d’ingresso” rispetto a un “livello soglia” predeterminato. L’importo massimo finanziabile è di € 400.000,00 fino al 25% del patrimonio netto dell’impresa, rimborsabile in massimo 7 anni, di cui 1 o 2 di preammortamento.

Tutti i finanziamenti sono erogati a tasso agevolato.

 

Se vuoi approfondire, scrivimi a info@claudioarrigoni.it