Credito Adesso: uno strumento per le imprese lombarde

Lo scorso 5 settembre è stato riaperto il Bando Credito Adesso di Regione Lombardia.
Riservato alle micro imprese e alle PMI, dei settori del turismo, servizi, industria, commercio, artigianato, e agroalimentare, consente di accedere a un finanziamento chirografario abbinato a un contributo in conto interessi, destinato a sostegno del capitale circolante delle imprese ma anche dei professionisti.

Possono presentare domanda le imprese con sede operativa in Lombardia, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e operative da almeno 24 mesi, con ricavi medi non inferiori a 120 mila euro.

Oltre a Finlombarda (la finanziaria di Regione Lombardia) deve essere coinvolto un soggetto bancario convenzionato e il finanziamento prevede un rimborso con rata semestrale a capitale costante (alle scadenze fisse del 1° aprile e del 1° ottobre di ogni anno), senza preammortamento. Il Finanziamento non potrà superare il 15% della media dei Ricavi Tipici (ultimi due Esercizi chiusi) e il singolo Finanziamento non potrà superare la differenza media tra Attivo circolante e Disponibilità Liquide risultanti dagli ultimi due bilanci.

L’importo massimo per le PMI potrà arrivare a Euro 750.000,00 mentre il limite per le MID CAP è di 1,5 milioni; per i professionisti il limite scende a 200 mila euro.

Per approfondimenti scrivi a info@claudioarrigoni.it

Le principali agevolazioni per le imprese lombarde

Le vacanze sono terminate, è tempo di tornare a programmare il futuro delle nostre aziende. Ecco che può quindi essere utile un riepilogo delle principali agevolazioni alle quali accedere in questo periodo (di seguito le principali agevolazioni disponibili per le imprese Lombarde).

VOUCHER DIGITALE

Destinato alle PMI, finanzia gli investimenti in attrezzature tecnologiche, software, la formazione e la consulenza, il tutto finalizzato all’adozione di tecnologie 4.0.
L’importo massimo del voucher è di 15 mila euro anche se varia in base alle diverse CCIAA di competenza tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili.

Le scadenze per la presentazione della domanda sono diverse, anche in questo caso, in base alla CCIAA di competenza: Bergamo entro il 15/10/18, Brescia entro il 18/09/2018, Como, Lecco, Sondrio e Cremona entro il 31/10/2018, Mantova entro il 31/12/2018, Milano Monza Brianza Lodi entro il 28/09/2018, Varese entro il 29/10/2018.

AL VIA 

Destinato alle PMI del settore manifatturiero, servizi e artigianato, finanzia nuovi investimenti in macchinari, impianti, attrezzature, arredi; sistemi gestionali integrati; marchi, brevetti e licenze; opere murarie.

Le agevolazioni sono diverse, inclusa la possibilità di accedere ad un fondo perduto in misura variabile in base a delle condizioni e, comunque, fino a un massimo del 15%, oltre a un finanziamento a tasso agevolato e la concessione di garanzia.

STORE EVOLUTION 

Riservato alle PMI del commercio della Lombardia, finanzia l’ammodernamento e la digitalizzazione dei negozi. L’investimento minimo deve essere di 10 mila euro e consente di ottenere un contributo fino al  50% delle spese ammissibili, con un massimo di 20 mila euro.
Aprirà il 10 settembre fino all’8 ottobre.

NUOVA SABATINI 

Destinato alle PMI, favorisce l’acquisto, anche in leasing, di macchinari, attrezzature, impianti (solo nuovi), oltre ad hardware e software.

Prevede un contributo in conto interessi sul finanziamento di durata quinquennale pari al 2,75%, maggiorato al 3,575% per alcune tipologie di beni.

IPERAMMORTAMENTO 

Aperto a tutte le imprese (non solo alle PMI), premia fiscalmente l’acquisto, anche in leasing, di beni rientranti nell’ambito Industria 4.0, consentendo di ammortizzare un valore pari al 250% del costo di acquisto del bene (140% nel caso di software e altri beni immateriali).

FINANZIAMENTI SIMEST

Valido per tutte le imprese, finanzia diverse tipologie di interventi nell’ambito dell’internazionalizzazione. Per un approfondimento vedi al seguente link http://www.claudioarrigoni.it/2018/03/05/finanziamenti-per-linternazionalizzazione/

CREDITO IMPOSTA RICERCA 

Interessa tutte le tipologie di imprese e consiste in un credito di imposta che può arrivare al 50% delle spese di ricerca e sviluppo incrementali. Si tratta quindi di un incentivo automatico, disponibile fino al 31 dicembre 2020.

LINEA INNOVAZIONE 

Destinato alle PMI e alle Midcap, purché con un organico inferiore a 3.000 dipendenti, fornisce un beneficio a progetti di innovazione di prodotto e/o di processo, con un finanziamento fino al 100% delle spese oltre a un contributo a fondo perduto a valere sul costo del finanziamento.

SME INSTRUMENT 

Contributi dalla UE destinati alle PMI a sostegno di progetti di fattibilità e di sviluppo di prodotti, prototipi, test nell’ambito dell’innovazione che possano portare ricadute significative sul mercato.
Prevede un contributo a fondo perduto fino a 50 mila euro per lo studio di fattibilità (fase 1) e fino a 2,5 milioni di euro per la realizzazione del progetto (fase 2).

Le prossime scadenze per la fase 1 sono il 5 settembre e il 7 novembre mentre per la fase 2 la scadenza è al 10 ottobre.

BONUS FORMAZIONE 4.0

Aperto a tutte le imprese, è un incentivo automatico a sostegno delle attività di formazione sul tema Industria 4.0. Prevede un credito di imposta pari al 40% delle spese ammissibili, per un massimo di 300 mila euro.

CREDITO DI IMPOSTA PER LA PUBBLICITÀ

Aperto a tutte le imprese e lavoratori autonomi, consente di beneficiare di un credito d’imposta del 75% (elevabile al 90% per PMI e start-up innovative) degli investimenti in campagne pubblicitarie. Il beneficio non è assicurato in quanto potrebbe esserci un riparto.
Le domande si possono presentare dal 22 settembre al 22 ottobre 2018 e riguardano gli investimenti compiuti dal 24/6/2017.

Vi è inoltre la possibilità di accedere ad altri bandi più specifici o minori.

Se sei interessato ad approfondire, scrivimi a info@claudioarrigoni.it

L’agroalimentare in Lombardia e i Principi delle Orobie

Il settore agroalimentare italiano sta crescendo ed ha una vivacità che si esprime in diversi ambiti e con diverse profondità. In particolare, sta avendo molto successo sui mercati internazionali, e le esportazioni hanno raggiunto i 41 miliardi di euro nel 2017.

I prodotti più ricercati all’estero sono i formaggi, i salumi, i dolci e gli spumanti, ma anche alcune altre tipologie di beni stanno registrando performance importanti.

I principali mercati di destinazione, sono la Germania, gli USA, la Francia, il Regno Unito e il Giappone, mentre importanti tassi crescita si registrano verso la Russia, la Cina e altre destinazioni.

Le richieste sono orientate verso i prodotti “a marchio” ma sono sempre più in crescita le attenzioni verso i prodotti DOP e IGP e l’Italia è una “miniera” di prodotti tipici e tradizionali. E in questo ambito, la Lombardia non è seconda a nessuno, con i suoi vini, formaggi e altri prodotti, tutelati o meno dai diversi strumenti dai molti acronimi (DOP, IGP, DOCG, DOC e IGT).

Osservando i formaggi, ben 14 sono quelli prodotti in Lombardia e che hanno ottenuto il riconoscimento DOP, ma molti altri sono ben riconosciuti e apprezzati pur senza essere DOP o avere altre forme di tutela istituzionale. Lo stesso vale per i vini, produzione per la quale la Lombardia vanta ben 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT.

Ma l’agroalimentare di qualità presenta un’ulteriore valenza: quella turistica! Vini e formaggi sono, infatti, prodotti in zone molto diverse e, spesso, ricche di valori ambientali e paesaggistici che ben si prestano a integrazioni tra cibo e conoscenza dei luoghi e delle tradizioni. Ecco quindi la nascita di numerosi percorsi enogastronomici, le strade del vino e del cibo o dei sapori. Certo, tutto questo mal si concilia con la grande industria e, al contrario, si presta per valorizzare produzioni e situazioni “più piccole”, ma questo è un valore, almeno in quest’ambito. Nella sola Lombardia, ci sono ben 190 aziende vitivinicole e 150 produttori tipici coinvolti lungo le strade dei sapori, con 208 agriturismi e 50 alberghi a disposizione (Fonte: Regione Lombardia). E allora ecco che l’economia genera altra economia, in un sistema che – se ben gestito – procura ricadute importanti su territori a volte anche difficili o lontane dai grandi centri.

Ecco quindi che l’agroalimentare lombardo ha spazi per l’export (sicuramente sono più facilitati i grandi produttori) ma anche per un mercato interno che presenta una vivacità crescente e che, proprio per sopperire alla dimensione piccola di alcune realtà, trae linfa da aggregazioni e da iniziative condivise.

Un esempio di questo arriva dalla Val Brembana (Bg), dove alcune piccole aziende si sono unite in un’associazione per valorizzare I FORMAGGI PRINCIPI DELLE OROBIE, 7 formaggi prodotti in ambiti e con caratteristiche specifiche. Si tratta di 2 DOP (lo Strachitunt della ValTaleggio e il Formai de Mut dell’Alta Val Brembana), 3 presidi Slow Food (lo Stracchino all’antica delle Valli Orobiche, l’Agrì di Valtorta e lo Storico Ribelle) e altri due formaggi con una loro netta riconoscibilità (il Branzi FTB e i Formaggi di capra orobica). Dopo il successo della manifestazione FORME realizzata a Bergamo nello scorso mese di ottobre, stanno lavorando lungo un percorso di valorizzazione che parte dalla riscoperta e dalla tutela delle razze, passa per l’alimentazione, la lavorazione del latte e la stagionatura e conservazione dei prodotti, per arrivare quindi al mercato.

Ma continueremo a parlarne in seguito.

Intanto, se vuoi approfondire, scrivimi a claudio@claudioarrigoni.it